
venerdì 24 luglio 2009
venerdì 17 luglio 2009
sabato 4 luglio 2009
Il nuovo libro di Antonio Spagnuolo
giovedì 2 luglio 2009
La Puglia ricorda Vito Riviello

Il Centro Studi e Ricerche "Francesco Grisi", diretto da Pierfranco Bruni, ricorda il poeta lucano Vito Riviello scomparso il 18 giugno scorso in un incontro fissato il prossimo mercoledì 8 luglio a Grottaglie (Taranto), Sala Ada Revolution Office, Via Alfieri, 27, Grottaglie (Ta), ore 18,30.
Un omaggio ad una poetica del Sud il cui tracciato lirico è dentro i modelli di una cultura popolare profondamente legata ai contenuti di una eredità mediterranea. Riviello era nato a Potenza nel 1933 e morto a Roma il 18 giugno scorso.
L'obiettivo del Centro Studi "Francesco Grisi" è quello di offrire una chiave di lettura di una personalità che ha fatto della poesia una ragione di vita.
La relazione critica dal titolo: "Vito Riviello nelle sue città tra paesi" sarà svolta da Pierfranco Bruni del Ministero per i Beni e le Attività Culturali e l'intervento di Pio Rasulo dell'Università del Salento avrà come tema: "Nella linea della poetica del Sud". Roberto Burano e Valerio Tambone leggeranno testi poetici di Vito Riviello.
Il suo primo libro di versi risale al 1955: "Città fra paesi". "Un libro, sottolinea Pierfranco Bruni, dove è possibile riscontrare già i temi e le problematiche che hanno fatto di Riviello un poeta della meditazione malinconica ma anche della forte capacità innovativa del verso. Proprio da questo libro bisogna partire per entrare nel di dentro dei modelli letterari che lo hanno accompagnato nel corso delle sue ricerche sia sul piano degli stilemi che su quello degli approfondimenti lirico - simbolici".
giovedì 14 maggio 2009
Premio Letterario -Artistico "La Voce del cuore- Città di Montepaone"
La Cerimonia di Premiazione si è svolta sabato 9 Maggio 2009 nella Sala della Delegazione Municipale (Piazza S. Francesco) di Montepaone Lido (CZ), alle ore 18,00.
L’evento è stato organizzato da “Il Musagete” di Francavilla Marittima (CS) e dall’Associazione Culturale A.R.C.A. di Montepaone (CZ)
L’evento è stato organizzato da “Il Musagete” di Francavilla Marittima (CS) e dall’Associazione Culturale A.R.C.A. di Montepaone (CZ)
5° Concorso Nazionale Letterario-Artistico sull’Amore
“LA VOCE DEL CUORE – CITTÀ DI MONTEPAONE”
(Edizione 2008)
I Risultati
La Giuria del 5° Concorso Nazionale Letterario Artistico “La voce del Cuore –Città di Montepaone – Edizione 2008 - ” presieduta da Giovanna Vecchio e composta da Bonifacio Vincenzi, Francesca Rizzuto, Angela Lo Passo, Anna Rubino, Anna Voci, Azzurra Badolato, Mariangela Scalzi e Pierino Gallo ha così deliberato:
SEZ. A – POESIA INEDITA SULL’AMORE
1ª Classificata Ida Cecchi di Barberino Mugello (FI) con la poesia Mi scoprirò pittore
2ª Classificata Stefania Compagnoni di Montanara di Curtatone (MN) con la poesia Se l’ora scolora l’essenza
2ª Classificata ex-aequo Giovanna Morabito di Palmi (RC) con la poesia In memoria di mio padre;
3ª Classificata ex-aequo Emilia Sirangelo di Castrovillari (CS) con la poesia La chiave;
3ª Classificata ex-aequo Giuseppina Mellea di Montepaone E pur così ti amo, paese mio.
Risultano meritevoli di segnalazione con relativo inserimento nel libro:
Bruna Cerro di Savona con la poesia Ali di farfalla; ; Claudia Russo di Corigliano Calabro (CS) con la poesia Elegia lunare; Agnese Verdi di Bologna con la poesia Impossibile amore; Rosa Tuccio di Montepaone (CZ) con la poesia Mandami l’odore; Giuseppina Sisca di Castrovillari (CS) con la poesia Aspettando primavera; Davide Allegrini di Cagliari con la poesia Piccola; Pierino Pini di Remedello (BS) con la poesia Canzone d’amore; Maura Dallospedale di Pianello Valtidone (PC) con la poesia Familiare; Ida Cecchi di Barberino di Mugello (FI) con la poesia Non sparate sono un bambino; Margherita Alecci Scarpa di Desenzano del Garda (BS) con la poesia Nei tuoi occhi; Stefania Compagnoni di Montanara di Curtatone (MN) con la poesia Così sei; Umberto Grieco di Pistoia con la poesia Oltre l’infinito; Anna Maria Vezio di Firenze con la poesia Saprei piangere; Fulvio Castellani di Edemonzo (UD) con la poesia Dolce fragilità.
SEZ. B – LETTERA D’AMORE
1ª Classificata Marisa Provenzano di Catanzaro con la lettera Lettera ad un clochard
2ª Classificata Anna Santarelli di Rieti con la lettera Cara Mamma;
3ª Classificata Milly Nale di Manciano (GR)con la lettera …e parla il cuore
Risultano meritevoli di segnalazione con relativo inserimento nel libro:
Silvana Aurilia di Napoli con la lettera Dieci chicchi di caffé e Marinella Scordo di Riposto con la lettera Caro amore
SEZ. C – OPERA ARTISTICA ISPIRATA ALL’AMORE
1° Classificato Francesco Rubino di Catanzaro con l’opera Floriade
2° Classificato Orazio Modica di Reggio Calabria con l’opera L’abbraccio
3ª Classificata Giuliana Mirabella di Lamezia Terme con l’opera Riflessi.
Risultano meritevoli di segnalazione:
Luciana Bertorelli di Savona con l’opera L’amore è una farfalla nel cuore; Domenico Alichino di Castrovillari (CS) con l’opera Semplicemente sempre; Francesca Nicolò di Reggio Calabria con l’opera Il teatro della vita.
“LA VOCE DEL CUORE – CITTÀ DI MONTEPAONE”
(Edizione 2008)
I Risultati
La Giuria del 5° Concorso Nazionale Letterario Artistico “La voce del Cuore –Città di Montepaone – Edizione 2008 - ” presieduta da Giovanna Vecchio e composta da Bonifacio Vincenzi, Francesca Rizzuto, Angela Lo Passo, Anna Rubino, Anna Voci, Azzurra Badolato, Mariangela Scalzi e Pierino Gallo ha così deliberato:
SEZ. A – POESIA INEDITA SULL’AMORE
1ª Classificata Ida Cecchi di Barberino Mugello (FI) con la poesia Mi scoprirò pittore
2ª Classificata Stefania Compagnoni di Montanara di Curtatone (MN) con la poesia Se l’ora scolora l’essenza
2ª Classificata ex-aequo Giovanna Morabito di Palmi (RC) con la poesia In memoria di mio padre;
3ª Classificata ex-aequo Emilia Sirangelo di Castrovillari (CS) con la poesia La chiave;
3ª Classificata ex-aequo Giuseppina Mellea di Montepaone E pur così ti amo, paese mio.
Risultano meritevoli di segnalazione con relativo inserimento nel libro:
Bruna Cerro di Savona con la poesia Ali di farfalla; ; Claudia Russo di Corigliano Calabro (CS) con la poesia Elegia lunare; Agnese Verdi di Bologna con la poesia Impossibile amore; Rosa Tuccio di Montepaone (CZ) con la poesia Mandami l’odore; Giuseppina Sisca di Castrovillari (CS) con la poesia Aspettando primavera; Davide Allegrini di Cagliari con la poesia Piccola; Pierino Pini di Remedello (BS) con la poesia Canzone d’amore; Maura Dallospedale di Pianello Valtidone (PC) con la poesia Familiare; Ida Cecchi di Barberino di Mugello (FI) con la poesia Non sparate sono un bambino; Margherita Alecci Scarpa di Desenzano del Garda (BS) con la poesia Nei tuoi occhi; Stefania Compagnoni di Montanara di Curtatone (MN) con la poesia Così sei; Umberto Grieco di Pistoia con la poesia Oltre l’infinito; Anna Maria Vezio di Firenze con la poesia Saprei piangere; Fulvio Castellani di Edemonzo (UD) con la poesia Dolce fragilità.
SEZ. B – LETTERA D’AMORE
1ª Classificata Marisa Provenzano di Catanzaro con la lettera Lettera ad un clochard
2ª Classificata Anna Santarelli di Rieti con la lettera Cara Mamma;
3ª Classificata Milly Nale di Manciano (GR)con la lettera …e parla il cuore
Risultano meritevoli di segnalazione con relativo inserimento nel libro:
Silvana Aurilia di Napoli con la lettera Dieci chicchi di caffé e Marinella Scordo di Riposto con la lettera Caro amore
SEZ. C – OPERA ARTISTICA ISPIRATA ALL’AMORE
1° Classificato Francesco Rubino di Catanzaro con l’opera Floriade
2° Classificato Orazio Modica di Reggio Calabria con l’opera L’abbraccio
3ª Classificata Giuliana Mirabella di Lamezia Terme con l’opera Riflessi.
Risultano meritevoli di segnalazione:
Luciana Bertorelli di Savona con l’opera L’amore è una farfalla nel cuore; Domenico Alichino di Castrovillari (CS) con l’opera Semplicemente sempre; Francesca Nicolò di Reggio Calabria con l’opera Il teatro della vita.
La Giuria successivamente valutando le opere dei primi classificati di ogni sezione ha deciso di assegnare il primo premio assoluto del concorso di Euro 300,00 a Marisa Provenzano di Catanzaro per Lettera a un clochard.
La Giuria, inoltre, ha deciso di assegnare il Premio Speciale LA VOCE DEL CUORE/CITTÀ DI MONTEPAONE 2008 a:
Mimmo Sancineto (Arte)
Giuseppe Maradei (Teatro)
Giovanni Montepaone (Volontariato)
La Giuria, inoltre, ha deciso di assegnare il Premio Speciale LA VOCE DEL CUORE/CITTÀ DI MONTEPAONE 2008 a:
Mimmo Sancineto (Arte)
Giuseppe Maradei (Teatro)
Giovanni Montepaone (Volontariato)
L’uscita del volume antologico Risvegli ( a cura di Giovanna Vecchio e Bonifacio Vincenzi), che raccoglierà le opere dei premiati e segnalati è prevista nel mese di dicembre 2009.
giovedì 23 aprile 2009
A Rosy

A Rosy
di Bonifacio Vincenzi
Tu sorprendi ogni
invisibile stupore
di altri occhi
di altre sorti.
E c’è come un canto
in ogni tuo gesto
come una musica
che sazia
la parola quiete
e la difende.
Sai essere rosa
nel giardino più bello
fedele spesso
anche al cuore
che si perde altrove.
Culli attese
in questo fiorire
di coscienze:
il passo che viene
a volte è stanco
conosce il Male
dei giorni
nel cenno indicibile
di un mentire
innocente.
La pace che viene
si nutre della tua voce
e canta.
di Bonifacio Vincenzi
Tu sorprendi ogni
invisibile stupore
di altri occhi
di altre sorti.
E c’è come un canto
in ogni tuo gesto
come una musica
che sazia
la parola quiete
e la difende.
Sai essere rosa
nel giardino più bello
fedele spesso
anche al cuore
che si perde altrove.
Culli attese
in questo fiorire
di coscienze:
il passo che viene
a volte è stanco
conosce il Male
dei giorni
nel cenno indicibile
di un mentire
innocente.
La pace che viene
si nutre della tua voce
e canta.
giovedì 2 aprile 2009
Intervista a Pierino Gallo

Intervista a Pierino Gallo
di Rosanna D'Agostino
1) Dalle poesie dell’“Attesa” e dell’incanto alle “Geometrie dell’inganno”. Cosa succede nell’anima del poeta?
Che sia inconsapevole o cosciente, una lievitazione attraversa la nostra vita lasciandoci dolcezze e dissapori, tramutando le aspettative in realizzazioni. E a volte ci si accorge che qualcosa ci ha ingannato e che non era ciò che si profilava nell’attesa.
2) Attraverso le maschere cui molti dei tuoi versi sono ispirati passano l’inganno e la rivelazione della verità. Gallo come poeta e come uomo si maschera per rivelarsi?
Il sottotitolo della raccolta “Geometrie dell’inganno” recita: ovvero i soavi licor e i succhi amari. La citazione volutamente tassiana declina la duplicità dell’oggetto “maschera” e il confronto dialettico di rivelazione e nascondimento che ognuno di noi intraprende con se stesso. È necessario passare attraverso la mediazione di un velo quando si vuole mettere a nudo qualcosa di così profondo come la nostra individualità e i nostri sentimenti. Tutto ciò indipendentemente dalla scrittura di versi o meno.
3) Dalle maschere e dall’inganno, in fondo, nasce una nuova poesia, un novo incanto.: lo scrivere versi -come tu dici- senza sapere di farlo. Come avviene ciò?
Non ho mai pensato che fosse possibile definirsi “Poeta” in prima persona. Oltre che atto naturale e connaturale al nostro individuale modo di vivere, la poesia è un codice per il quale dobbiamo necessariamente passare per determinati tipi di comunicazione.
4) Le geometrie dell’inganno -scrivi- filtrano in foglie che ho strappato al ciclo sempiterno delle ombre. Quali sono le ombre e le foglie a cui fai riferimento?
Le ombre e le foglie fungono da referenti naturali e contingenti alle esperienze del passato. È dal passato che parte la ricerca di senso e i componimenti della raccolta ne tracciano il percorso a ritroso, passo dopo passo. Le ombre scompaiono in assenza di luce per riapparire col sole; le foglie cadono per poi rinascere e il ciclo degli errori e delle gioie umane è sempre in funzione.
5) La poesia simboleggia la ricerca di un senso. E tale ricerca diventa rito dell’essere nel mondo. In questa fase della tua ricerca di senso, del tuo percorso poetico, dove pensi si trovi il senso della vita?
Il senso della vita sta nell’atto stesso della scrittura poetica, nel predisporsi a lasciarsi attraversare dal potere demiurgico della parola. Cosa ci resterebbe / del chiudere la soglia / di un solo abbraccio / in grado di salvare? (da “Ogni angelo – dicono- è rivoltoso”). Dall’abbraccio del verso col suo mondo di immagini e incanti all’abbraccio umano, tutto è catarsi, crescita interiore.
Che sia inconsapevole o cosciente, una lievitazione attraversa la nostra vita lasciandoci dolcezze e dissapori, tramutando le aspettative in realizzazioni. E a volte ci si accorge che qualcosa ci ha ingannato e che non era ciò che si profilava nell’attesa.
2) Attraverso le maschere cui molti dei tuoi versi sono ispirati passano l’inganno e la rivelazione della verità. Gallo come poeta e come uomo si maschera per rivelarsi?
Il sottotitolo della raccolta “Geometrie dell’inganno” recita: ovvero i soavi licor e i succhi amari. La citazione volutamente tassiana declina la duplicità dell’oggetto “maschera” e il confronto dialettico di rivelazione e nascondimento che ognuno di noi intraprende con se stesso. È necessario passare attraverso la mediazione di un velo quando si vuole mettere a nudo qualcosa di così profondo come la nostra individualità e i nostri sentimenti. Tutto ciò indipendentemente dalla scrittura di versi o meno.
3) Dalle maschere e dall’inganno, in fondo, nasce una nuova poesia, un novo incanto.: lo scrivere versi -come tu dici- senza sapere di farlo. Come avviene ciò?
Non ho mai pensato che fosse possibile definirsi “Poeta” in prima persona. Oltre che atto naturale e connaturale al nostro individuale modo di vivere, la poesia è un codice per il quale dobbiamo necessariamente passare per determinati tipi di comunicazione.
4) Le geometrie dell’inganno -scrivi- filtrano in foglie che ho strappato al ciclo sempiterno delle ombre. Quali sono le ombre e le foglie a cui fai riferimento?
Le ombre e le foglie fungono da referenti naturali e contingenti alle esperienze del passato. È dal passato che parte la ricerca di senso e i componimenti della raccolta ne tracciano il percorso a ritroso, passo dopo passo. Le ombre scompaiono in assenza di luce per riapparire col sole; le foglie cadono per poi rinascere e il ciclo degli errori e delle gioie umane è sempre in funzione.
5) La poesia simboleggia la ricerca di un senso. E tale ricerca diventa rito dell’essere nel mondo. In questa fase della tua ricerca di senso, del tuo percorso poetico, dove pensi si trovi il senso della vita?
Il senso della vita sta nell’atto stesso della scrittura poetica, nel predisporsi a lasciarsi attraversare dal potere demiurgico della parola. Cosa ci resterebbe / del chiudere la soglia / di un solo abbraccio / in grado di salvare? (da “Ogni angelo – dicono- è rivoltoso”). Dall’abbraccio del verso col suo mondo di immagini e incanti all’abbraccio umano, tutto è catarsi, crescita interiore.
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